{"id":60455,"date":"2021-10-23T12:34:16","date_gmt":"2021-10-23T11:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/middleeasttransparent.com\/?p=60455"},"modified":"2021-10-23T12:34:16","modified_gmt":"2021-10-23T11:34:16","slug":"libano-la-giustizia-armata-di-hezbollah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/middleeasttransparent.com\/fr\/libano-la-giustizia-armata-di-hezbollah\/","title":{"rendered":"Libano. La giustizia armata di Hezbollah"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #666699;\">Una nuova \u201ctappa\u201d bellica nella marcia trionfale di Hezbollah verso l\u2019egemonizzazione totale dello stato libanese. La milizia armata e braccio destro del regime degli ayatollah in Iran ha tentato negli ultimi giorni di dare il colpo di grazia al potere giudiziario libanese rimasto fuori del suo controllo.<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto la copertura di una manifestazione pacifica di protesta contro l\u2019operato del magistrato che indaga sul terribile attentato al porto di Beirut, un gruppo di miliziani di Hezbollah armato fino ai denti ha sfiorato una strage non lontano dal palazzo di giustizia facendo irruzione nei quartieri tradizionalmente abitati da cristiani e rischiando di far risvegliare vecchie ruggini, materiali e psicologiche, ancora presenti dalla guerra civile. Che, esplosa nel 1975, sconvolse per una quindicina d\u2019anni il Libano e in particolare questa zona della capitale, divisa tra Ain el-Romane e Shiyah, dove cristiani e musulmani sciiti si sono combattuti casa per casa.<\/p>\n<p>Hezbollah, con il suo alleato Amal \u2013 l\u2019altro movimento sciita guidato dal presidente della camera Nabih Berri \u2013 ha fatto uso di armi automatiche e lanciarazzi, mentre il primo ministro Najib Mikati, in carica solo da un mese, ha parlato addirittura di spiegamento di cannoni senza avere il coraggio per\u00f2 di indicare il responsabile. Ovviamente, gli abitanti del quartiere di Ain el-Romane, in gran parte simpatizzanti delle Forze libanesi di Samir Geagea \u2013 anche lui ex leader miliziano di quella maledetta epoca \u2013 hanno reagito e cos\u00ec la zona si \u00e8 trasformata in un campo di battaglia per oltre quattro ore. I colpi dei cecchini \u2013 che ancora non si sa a chi appartengono \u2013 hanno fatto otto vittime.<\/p>\n<p>Con questa \u201cmini guerra\u201d Hezbollah ha voluto imporre con la forza la rimozione del giudice istruttore che indaga sull\u2019attentato che il 4 agosto 2020 ha completamente distrutto il porto pi\u00f9 famoso e pi\u00f9 importante nel Mediterraneo e ucciso 220 persone innocenti. Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah lo accusa di essere parziale e di politicizzare l\u2019inchiesta per il semplice fatto che gran parte degli indagati e interrogati appartengono al suo schieramento, tra ex ministri, attuali deputati e diversi responsabili dei servizi di sicurezza, precedenti o attuali che erano in servizio nel periodo tra il novembre del 2013 \u2013 data dello scarico e il deposito delle tonnellate di nitrato di ammonio nel porto \u2013 e l\u2019agosto del 2020 data dell\u2019esplosione. Nasrallah \u00e8 gi\u00e0 riuscito insieme ai suoi alleati a fare saltare il primo giudice usando quello che si chiama nella giurisdizione \u201clegittima suspicione\u201d, per il curioso fatto che il povero magistrato \u00e8 stato uno tra quelli che hanno avuto la casa distrutta o danneggiata dall\u2019esplosione!<\/p>\n<p>Ma come mai il leader di Hezbollah con il turbante nero si scaglia cos\u00ec ferocemente contro l\u2019inchiesta visto che nessuno dei suoi \u00e8 stato chiamato in causa? La lunga e complessa storia di questo carico (2750 tonnellate) di nitrato esplosivo, depositato da sette anni nel porto come una bomba a orologeria, porta alla pista siriana di Bashar Assad. Alleato di Nasrallah, Hezbollah si \u00e8 adoperato per fargli arrivare l\u2019esplosivo che il dittatore siriano ha usato per confezionare i barili esplosivi che lanciava dal cielo contro i civili siriani gi\u00e0 dalla fine del 2013, quando \u00e8 stato costretto a rinunciare alle sue armi chimiche in seguito all\u2019accordo raggiunto tra l\u2019allora presidente Usa Barack Obama e quello russo Vladimir Putin. E si sa che Hezbollah controlla da anni il porto di Beirut, l\u2019aeroporto e tutti i valichi di frontiera, legali e non.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur essendo uno stato dentro lo stato, Hezbollah inizia la sua impresa per il\u00a0controllo del Libano sedici anni fa quando la rivolta popolare, milioni in piazza, in seguito all\u2019assassinio dell\u2019ex primo ministro Rafiq Hariri il 14 febbraio 2005, costringe l\u2019esercito siriano a ritirarsi dal paese dopo quasi trent\u2019anni di occupazione. E non si ferma davanti a nessun ostacolo, con le buone o con le cattive. Allora organizza per la prima volta una grossa manifestazione nel centro di Beirut per dimostrare la sua forza e per ringraziare Assad, come tuona Nasrallah stesso davanti alla folla.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u20198 marzo 2005. Ma la reazione, incredibile, scatta una settimana dopo, con la famosa manifestazione del 14 marzo, da cui prende il nome la coalizione del 14 marzo formata allora da Saad Hariri, Walid Jumblatt, Samir Geagea, Amine Gemayel e altre personalit\u00e0 e formazioni minori.<\/p>\n<p>Con le buone per\u00f2 non funziona. Hezbollah e i suoi alleati sono sconfitti alle elezioni politiche del 2005 e a quelle successive del 2009. Risultati che scatenano una dozzina di attentati contro politici, intellettuali e giornalisti in meno di due anni. E per impedire allora l\u2019istituzione del Tribunale internazionale speciale per il crimine di Hariri, Nasrallah, alla guida di Hezbollah da trent\u2019anni, manda i suoi a occupare il centro politico e commerciale paralizzando la capitale per un anno e mezzo. Il palazzo del governo, guidato allora da Fouad Siniora, che si rifiuta di dimettersi, finisce sotto assedio.<\/p>\n<p>A questo punto Hezbollah sceglie l\u2019uso delle armi chiudendo l\u2019aeroporto e invadendo tutta Beirut ovest insieme ai miliziani di Berri, e assedia Hariri e Jumblatt nelle loro abitazioni. \u00c8 il famoso 7 maggio 2008 che Nasrallah battezza \u201cgiorno glorioso\u201d, il giorno in cui sono uccise una settantina di persone. Il\u00a0<em>coup de force<\/em>\u00a0impone quindi una mediazione saudito-qatarina che porta tutti alla conferenza di Doha nella quale Hezbollah riesce a imporre la sua partecipazione al governo e a strappare, insieme al suo alleato e attuale presidente Michel Aoun, il cosiddetto \u201cterzo bloccante\u201d: cio\u00e8 quel diritto di veto sulle decisioni del governo con solo il terzo del numero dei ministri.<\/p>\n<p>Ricorrere all\u2019uso della forza, \u00e8 stata sempre l\u2019unica via di Hezbollah per ottenere ci\u00f2 che vuole, vale a dire mettere le mani gradualmente sulle decisioni e sulle strutture dello stato. Dopo le elezioni del 2009 vinte dalla coalizione del 14 marzo Hezbollah dovette accettare un governo presieduto dal giovane Hariri aspettando il momento opportuno per farlo cadere. Infatti, quando scoppia la rivolta popolare contro il regime di Assad in Siria, Nasrallah decide di fare cadere il governo annunciando le dimissioni del terzo dei ministri che aveva con i suoi alleati Aoun e Berri. Poi, per imporre un primo ministro di suo gradimento, manda segnali minacciosi dispiegando le sue \u201ccamicie nere\u201d attorno alla casa di Jumblatt costringendolo a dare la fiducia all\u2019attuale primo ministro, allora loro candidato. Mentre i membri di Hezbollah condannati dal Tribunale internazionale per l\u2019assassinio di Hariri non sono stati mai consegnati. Ovviamente, tutte queste iniziative \u201cblindate\u201d Nasrallah le fa per proteggere la sua \u201cresistenza\u201d dai complotti fomentati dagli americani e dai sionisti, anche perch\u00e9 il magistrato che indaga sulla strage del porto viene anche lui utilizzato, secondo Nasrallah, dagli americani per addossare la responsabilit\u00e0 della strage del porto a Hezbollah.<\/p>\n<p>E adesso Nasrallah, per fare ripartire il governo, esige la rimozione del giudice, l\u2019incriminazione del partito delle Forze libanesi che lo indica come responsabile dello scontro della settimana scorsa e un\u2019inchiesta contro una presunta negligenza da parte dell\u2019esercito nel proteggere i manifestanti.<\/p>\n<p>Sono sostanzialmente due condizioni che vogliono umiliare l\u2019esercito e sottomettere quel che \u00e8 rimasto in piedi delle fondamenta dello stato, cio\u00e8 il potere giudiziario da sempre autonomo e indipendente. Anche se nessuna autorit\u00e0 pu\u00f2 rimuovere il giudice. Cos\u00ec Hezbollah pu\u00f2 completare l\u2019operazione di occupazione dello stato dopo essersi garantito il controllo dei poteri \u2013 esecutivo (governo e presidente) e legislativo (la maggioranza in parlamento) \u2013 oltre l\u2019infeudamento di gran parte dei servizi di sicurezza. Il responsabile del servizio di sicurezza di Hezbollah ha fatto irruzione nel palazzo di giustizia la settimana scorsa mandando messaggi minacciosi contro il giudice istruttore nel massimo silenzio del governo. Ma sottomettere il potere giudiziario sarebbe un grave affronto al suo fedele alleato, il presidente Aoun. Quindi, la partita \u00e8 ancora aperta\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ytali.com\/2021\/10\/20\/libano-la-giustizia-armata-di-hezbollah\/\">Ytali<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova \u201ctappa\u201d bellica nella marcia trionfale di Hezbollah verso l\u2019egemonizzazione totale dello stato libanese. 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