{"id":103829,"date":"2023-03-11T00:27:57","date_gmt":"2023-03-10T23:27:57","guid":{"rendered":"https:\/\/middleeasttransparent.com\/?p=103829"},"modified":"2023-03-11T00:27:57","modified_gmt":"2023-03-10T23:27:57","slug":"la-riabilitazione-internazionale-di-assad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/middleeasttransparent.com\/fr\/la-riabilitazione-internazionale-di-assad\/","title":{"rendered":"La riabilitazione internazionale di Assad"},"content":{"rendered":"<header>\n<h3><span style=\"color: #666699;\">168 uomini politici e intellettuali di primo piano dell\u2019area siro-libanese hanno preso carta e penna e pubblicato, il 3 marzo scorso, sul sito del\u00a0Lebanese Center for Research and Studies, una ferma contestazione di quei Paesi arabi, guidati dagli Emirati Arabi Uniti, che stanno promuovendo la riabilitazione internazionale del regime di Bashar al-Assad. Riassumo qui l\u2019essenziale del documento.<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div><\/div>\n<div class=\"post-single-content box mark-links entry-content\">\n<div>\n<p><span style=\"color: #666699;\">Il regime siriano ha messo in atto da anni tre politiche decisive: facilita la penetrazione miliziana iraniana fino al Mediterraneo, impedisce il rientro dei siriani che ha deportato e fatto fuggire all\u2019esterno del Paese, produce ed esporta in tutto il mondo la famosa droga sintetica captagon.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"thecontent\">\n<p>Se si impegnasse a rivedere la scelta di sostenere le milizie iraniane, se non frapponesse ostacoli al rientro dei deportati \u2013 per lo pi\u00f9 chi rientra viene fatto sparire! \u2013 e ripensasse la propria partecipazione alla produzione di\u00a0<em>captagon<\/em>, una riabilitazione internazionale sarebbe persino auspicata dai proponenti, con la promessa di ingenti aiuti per la ricostruzione del Paese.<\/p>\n<p>Nella sostanza viene esplicitata l\u2019idea che non \u00e8 in corso una trattativa stato-mafia, bens\u00ec un negoziato tra la Comunit\u00e0 Internazionale e una narco-mafia ormai padrona di due Stati \u2013 la Siria e il Libano -, come qui intendo illustrare.<\/p>\n<p>Il terremoto ha fatto da propulsore alla proposta, visto che Assad ha chiesto aiuto per un territorio e per un popolo che, in larga misura, non pu\u00f2 \u2013 anche lo volesse! \u2013 aiutare, posto che ampie parti devastate dal sisma non sono sotto il suo controllo. Ci\u00f2, come ben raccontato da Luca Geronico su\u00a0<em>Avvenire<\/em>, sta ingenerando una guerra tra poveri, con i siriani dei territori controllati da Assad che protestano per gli aiuti internazionali giunti dall\u2019ONU nei territori non controllati da Assad, bench\u00e9 proprio Assad sia stato personalmente responsabile del decisivo ritardo di otto giorni con cui sono iniziate le operazioni di aiuto transfrontaliero dalla Turchia da parte delle agenzie ONU: Assad non voleva dare il suo necessario assenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Torno al testo degli intellettuali e politici siro-libanesi. Per questi la prospettiva deve essere capovolta: la situazione di oggettiva difficolt\u00e0 in cui si trovano il regime iraniano, quello turco e quello russo, i tre principali soggetti politico-militari presenti in Siria, dovrebbero indurre gli arabi a unire i loro ranghi per chiedere alla Comunit\u00e0 Internazionale di chiarire una volta per tutte la posizione sulla Siria, chiedendo ora l\u2019attuazione di quanto previsto dalle risoluzioni ONU, in particolare la\u00a0 n. 2254 del 18 dicembre 2015 che prevede un percorso di transizione politica per tutta la Siria, quale unico criterio di ripristino della legalit\u00e0 internazionale e della unit\u00e0 territoriale del Paese.<\/p>\n<p>I 168 esponenti politico-culturali siro-libanesi sottolineano che il popolo siriano ha gi\u00e0 troppo sofferto, come abbondantemente dimostrato dai dati agghiaccianti su distruzioni, morti e deportazioni, dal 2011 ad oggi. Un ulteriore peggioramento risulta intollerabile. E questo per la sola colpa popolare di aver \u201cosato sognare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Di Assad e delle condizioni per rilegittimarlo, avrebbe persino gi\u00e0 parlato a Washington il capo della diplomazia degli Emirati. Abdullah bin Zayed Al Nahyan, durante la sua recente visita ufficiale. Su tali questioni \u2013 sostenute dagli arabi \u2013 si dovrebbe scrivere un libro.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 il caso di soffermarsi almeno sulla questione del\u00a0<em>captagon<\/em>, appunto. Mentre solo ricordo che i profughi siriani all\u2019estero o nei campi interni ammontano a circa la met\u00e0 della popolazione preesistente al 2011 e che le milizie iraniane continuano ad essere rifornite di armi in Siria \u2013 anche in questi conciati giorni \u2013 attraverso gli aeroporti in cui fanno scalo gli aiuti del post-terremoto per le principali citt\u00e0: vedasi Aleppo!<\/p>\n<p>Mi fisso sul\u00a0<em>captagon<\/em>, perch\u00e9 ha trasformato la Siria in un\u00a0<em>narcostato<\/em>\u00a0\u2013 come affermato dal\u00a0<em>Center for<\/em>\u00a0<em>Operational Analysis and Research<\/em>\u00a0(COAR) \u2013 tanto quanto il limitrofo e collegato Libano, il cui \u201cporoso\u201d confine con la Siria \u00e8 controllato dai signori di Hezbollah, in affari con Assad per la produzione, distribuzione e divisione dei profitti, in misura incalcolabile: una pillola di quella merce \u2013 quando arriva sui mercati \u2013 pu\u00f2 arrivare ad essere venduta al prezzo di venti dollari!<\/p>\n<p>Charles Lister, direttore del\u00a0<em>Syria Program al Middle East Institute<\/em>, ha rilevato che i sequestri effettuati nel mondo nel solo 2021 hanno portato ad un ammontare di 5,7 miliardi di dollari. Considerato che le valutazioni ufficiali dei sequestri calcolano, con ogni probabilit\u00e0, non pi\u00f9 del 10% della produzione \u2013 secondo stime dei sistemi internazionali di sicurezza -, si conclude che l\u2019introito illecito nel 2021 possa aver raggiunto i 57 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>L\u2019Italia sa bene quali siano le implicazioni: a Salerno, nel 2020, \u00e8 stato sequestrato un carico enorme di\u00a0<em>captagon<\/em>\u00a0proveniente dalla Siria, del valore di un miliardo di dollari, probabilmente destinato, secondo le nostre autorit\u00e0, alla criminalit\u00e0 organizzata locale. Mai un sequestro ha raggiunto tali dimensioni.\u00a0 Lo scrisse l\u2019agenzia Reuters \u2013 il primo luglio 2020 \u2013 a firma di Angelo Amante.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>captagon<\/em>\u00a0verrebbe prodotto direttamente dalla IV divisione d\u2019\u00e9lite siriana, guidata dal fratello di Bashar al-Assad, Maher. Viene commercializzato, appunto, con l\u2019aiuto di Hezbollah, probabilmente grazie a connessioni in Messico, Venezuela e Nigeria. Sta invadendo i Paesi arabi, al punto da aver fatto deragliare i nuovi rapporti \u201camicali\u201d con la Giordania per i problemi sociali che il\u00a0<em>captagon<\/em>\u00a0sta determinando nel regno hashemita.<\/p>\n<p>Tutto questo rende verosimile la stima che molti esperti fanno circa il patrimonio personale \u2013 del tutto privato \u2013 di Bashar al-Assad: 2 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Ma cosa produce l\u2019occupazione di due Stati di per s\u00e9 sovrani (Siria e Libano) da parte di una narco-mafia? Faccio un esempio: il ministro delle finanze libanese \u2013 esponente di un partito alleato di Assad e di Hezbollah, come del resto l\u2019ex Presidente della Repubblica (cristiano) Michel Aoun, ha avuto una felice idea: in Libano la valuta locale, \u201cgrazie\u201d alla scelta imposta da Hezbollah e dai suoi alleati nel 2020, ossia di dichiarare il\u00a0<em>default<\/em>\u00a0in segno di sfida del Fondo Monetario e della Banca Mondiale \u2013 non ha pi\u00f9 valore; cos\u00ec ha avanzato l\u2019idea che i prezzi siano esposti in dollari, in maniera che sia pi\u00f9 semplice capirli e scriverli, senza tutti quegli zeri! Peccato che ci\u00f2 non sia di sua competenza, bens\u00ec della banca centrale. Per uno stato fallito come il Libano la proposta di rinunciare ad avere anche formalmente una propria valuta dimostra come si possa suicidare uno Stato.<\/p>\n<p>La linea degli Emirati potr\u00e0 dunque funzionare? Verr\u00e0 rilegittimato Assad? Cosa ci\u00f2 comporterebbe in termini di credibilit\u00e0 politica e morale per chi condividesse questa opzione? Legittimare un narco-stato \u2013 reso tale da una banda di criminali patentati al potere \u2013 potrebbe costituire un precedente dalle incalcolabili conseguenze. Chi creder\u00e0 pi\u00f9 a chi e a cosa dell\u2019ordine internazionale?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.settimananews.it\/informazione-internazionale\/la-riabilitazione-internazionale-di-assad\/\">SETTIMANA News<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>168 uomini politici e intellettuali di primo piano dell\u2019area siro-libanese hanno preso carta e penna e pubblicato, il 3 marzo scorso, sul sito del\u00a0Lebanese Center for Research and Studies, una ferma contestazione di quei Paesi arabi, guidati dagli Emirati Arabi Uniti, che stanno promuovendo la riabilitazione internazionale del regime di Bashar al-Assad. 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